Stand up for life Onlus

Insieme, in piedi per la vita!

Report della Missione

Firenze, 18/08/2014

 

Report Missione in Burkina Faso, Agosto 2014

 

Prima d’iniziare a raccontare l’intervento di aiuto che ho condotto io stessa in loco, mi presento… Mugnai Eleonora, laureata in Scienze Agrarie Tropicali e volontaria attiva di Stand up for life Onlus. La mia prima esperienza di cooperazione in Africa, in particolare in Burkina Faso, risale al 2006 dove ho conosciuto Valentina, Presidente di Stand up for life Onlus; tra noi è nato un rapporto di amicizia che si è poi consolidato negli anni. In Burkina Faso ho svolto la mia tesi di laurea, e nel 2010 e 2011 sono stata a Ouargaye per un tirocinio post-laurea, dove ho vissuto e lavorato molti mesi ad un progetto rivolto agli agricoltori. Il periodo trascorso a Ouargaye è stato intenso e faticoso, ma mi sono sentita a casa, accolta con calore e affetto dagli abitanti del luogo. Naturalmente non potevo non condividere la mia esperienza con Valentina e quindi con Stand up for life Onlus…Il tutto si è consolidato con la missione in Burkina Faso nell’agosto 2014.

La missione è iniziata quasi un anno fa, quando con Stand up for life Onlus abbiamo deciso di reperire parte del materiale che Mr. Pime Eric ci aveva chiesto per il grande ospedale pubblico di Ouargaye. Abbiamo accolto la sua richiesta di aiuto ed iniziato ad organizzare la missione. In corso d’opera abbiamo incluso nella missione anche una donazione per il laboratorio di analisi della Clinica Notre Dame de la Compassion di Ouagadougou grazie alla collaborazione del Dr. Smoda Modeste, biologo laboratorista membro attivo dell’associazione.

Stand Up For Life Onlus nei mesi precedenti alla missione ha reperito e raccolto una parte del materiale medico-sanitario richiesto, e l’ospedale Careggi di Firenze con il Dr. Mario Macchia ha donato all’associazione molto di questo materiale che è stato donato all’ospedale di Ouargaye nel corso della missione.

Mio padre ha voluto contribuire, molto generosamente allo svolgimento della missione, finanziando la spedizione aerea dell’autorefrattometro (donato dall’ottico-optometrista Roberto Viscardi di Ottica Skandia di Bergamo grazie all’impegno e alla disponibilità del Coordinatore VIM (Volontari in Madagascar),  Vincenzo Russo, ottico-optometrista a Vimodrone (MI)) e donando un computer per il reparto di oftalmologia dell’ospedale di Ouargaye.  I due volontari che erano con me, Lorenzo e Michele (mio fratello) hanno dato uno splendido e prezioso contributo, nel preparare il report fotografico della missione.

Il lunedì 4 agosto siamo arrivati a Ouagadougou alle ore 03:00 a.m. Dopo il lungo viaggio inizia la missione! Già alla partenza, a Roma Fiumicino avevamo avuto le prime avvisaglie che non sarebbe stata una passeggiata: le dimensioni del bagaglio speciale (autorefrattometro) non sono ammesse dalla legge italiana, superiamo di 5 kg il massimo consentito…. Qualche attimo di panico, poi riusciamo a mediare con il personale di terra e l’autorefrattometro riesce a salire a bordo.

A Ouagadougou per fortuna c’è una delegazione giunta fin da Ouargaye per accoglierci ed aiutarci con lo sdoganamento dei bagagli. Qualche domanda di rito e i bagagli tornano a noi.

Dopo qualche ora di riposo abbiamo caricato l’autorefrattometro sull’auto di Pime e siamo andati al “Centro per la lotta contro la cecità” di Ouagadougou per un primo collaudo della macchina, prima di portarla a destinazione finale. Questo Era necessario perchè Ouargaye si trova a circa 250 km da Ouagadougou, 70 km da Tenkodogo, ultima città dove arriva la strada asfaltata, ed è quindi buona norma accertarsi che tutto funzioni prima di lasciare la capitale. La macchina però risulta essere più complessa di quelle che i medici e i tecnici del centro sono abituati ad usare. Inizia così un lunga giornata dedicata all’interpretazione del libretto di istruzioni!!…….. Finché verso le ore 20:00 riusciamo a contattare l’unico tecnico che in Burkina Faso che si occupa di macchinari sanitari. Capito il nostro problema ci riceve nella sua officina, studia con i suoi collaboratori l’autorefrattometro e ci conferma il corretto funzionamento mostrandoci la corretta procedura di utilizzo. Nonostante l’orario e il disturbo, decidono di offrire la loro consulenza gratuitamente, per ringraziare l’associazione dell’impegno sociale, e questo ci ha reso molto felici. Siamo rientrati in albergo stanchissimi ma soddisfatti di essere riusciti a decodificare il marchingegno!!

L’indomani l’appuntamento era con Smonda Modeste, per visitare la Clinica Notre Dame de la Compassion ed acquistare il materiale necessario per il laboratorio di analisi. La clinica si trova a Ouagadougou, nel quartiere di Tampouy. E’ ben organizzata, con medico generico ed alcuni medici specialisti, laboratorio di analisi, farmacia, piccole sale di degenza ed un’ambulanza ancora in fase di allestimento.

Con i 700 € donati da Stand Up For Life abbiamo acquistato test per l’HIV e la malaria, provette di laboratorio, pipette pasteur, calcio, glucosio e molto altro….

Concluse le formalità dal grossista, che ci ha consegnato direttamente il materiale, abbiamo consegnato il tutto al responsabile della clinica, che ci ha ringraziati ed invitati per una “serata ufficiale di benvenuto”. Abbiamo accettato l’invito per il lunedì 11 Agosto a nome di tutta l’associazione.

Nel pomeriggio la partenza per Ouargaye con la delegazione dell’ospedale, che ha trasportato su un fuoristrada 4×4 i bagagli e l’autorefrattometro fino a destinazione.

Con il traffico cittadino tipico dell’ora di punta e qualche sosta per sgranchirsi le gambe siamo arrivati a Ouargaye alle 20:30. Il tratto di strada sterrato non era in ottimo stato e il buio non facilitava le cose, ma con attenzione e senza correre siamo arrivati senza problemi.

Mercoledì 6 eravamo a Ouargaye, ed anche mio padre, Lorenzo e Michele si sono resi conto di quanto sia tranquilla ed accogliente questa cittadina di campagna, lontana dal caos e dall’inquinamento. Dopo una passeggiata ed un’ottima colazione al bar siamo passati in Comune per un saluto di cortesia al Sindaco. Poi siamo andati in Ospedale dove ci hanno ricevuti il primario, il responsabile della struttura ed il direttore sanitario regionale del Koulpelogo. Ci hanno illustrato l’organizzazione della struttura e ci hanno accompagnati per una visita dei vari reparti.

La visita è stata molto interessante ed abbiamo documentato con molte fotografie, che potranno rendere l’idea delle attrezzature disponibili a quelli che sono del mestiere. In particolare abbiamo visto anche qui il laboratorio di analisi, il reparto maternità, la sala operatoria ed il reparto chirurgico, il CREN per il trattamento ed il ricovero dei bambini malnutriti….

Non abbiamo potuto vedere l’ambulatorio oculistico perché ci hanno comunicato che Mr. Pime aveva avuto un guasto all’auto e non era ancora potuto rientrare da Ouagadougou. In attesa del suo arrivo abbiamo ringraziato il personale che ci ha accolti, ed organizzato per il giorno successivo la consegna ufficiale del materiale.

Finalmente, giovedì mattina Pime è riuscito ad arrivare, nonostante gli svariati guasti della sua auto!

Abbiamo aperto i bagagli e consegnato tutto il materiale, arrivato inaspettatamente intatto dopo un viaggio così lungo e impervio!

Ferri chirurgici, speculum per il reparto maternità, deflussori per trasfusioni di sangue, provette di laboratorio, bilance pesa bebé, stetoscopi, misuratore della pressione arteriosa…

I ferri chirurgici (pinze e forbici di varia tipologia) saranno suddivisi, in parte rimarranno per il reparto chirurgico dell’ospedale ed in parte saranno destinati al CSPS – Centre de Santé et Promotion Sociale.

Molti amici di Pontassieve hanno donato 30 paia di occhiali da vista di varie gradazioni, anche questi consegnati all’ospedale.

E naturalmente abbiamo consegnato l’autorefrattometro nelle mani di Mr. Pime Eric, infermiere specializzato responsabile del reparto di oftalmologia dell’ospedale. Abbiamo fatto una visita di prova usando il nostro Lorenzo come cavia ed abbiamo documentato il tutto con tante foto.

Mi sono resa conto di quanto sia importante questo apparecchio per la misurazione e la cura della vista, ed i medici ci hanno confermato che fino ad oggi per un paziente era necessario andare ad effettuare questo tipo di visita a Tenkodogo o addirittura a Ouagadougou….Insomma potete immaginare l’importanza di questa donazione in questo contesto, un distretto sanitario vastissimo, moltissime persone con necessità di cure oculistiche e una grande carenza di attrezzature.

Dopo qualche giorno di riposo, siamo rientrati lunedì 11 a Ouagadougou, dove ci aspettavano il Dr. Smoda ed il direttore della Clinica per “la serata di benvenuto”, ed a nome di Stand Up For Life abbiamo mangiato pollo e faraona deliziosamente cucinati dalla moglie del direttore!!

Martedì 12 siamo tornati alla Clinica Notre Dame de la Compassion ed abbiamo potuto vedere Modeste all’opera nel suo laboratorio…

La missione è stata tutto sommato breve, dieci giorni sono volati e mercoledì 13 eravamo già ai saluti. Ma la soddisfazione è stata tanta e la speranza è quella di poter continuare a collaborare con queste persone meravigliose!!

Un ringraziamento particolare va a mio padre Stefano, a Michele e Lorenzo per avermi accompagnata in questa missione, al Dr. Mario Macchia dell’ospedale Careggi che ha fornito molto del materiale medico sanitario consegnato, all’ ottico-optometrista Roberto Viscardi di Ottica Skandia e al Coordinatore VIM (Volontari in Madagascar), Vincenzo Russo per la donazione dell’autorefrattometro e a tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi per l’acquisto dei reattivi di laboratorio.

 

Ma soprattutto grazie a Stand Up For Life per aver reso possibile tutto questo!!

 

Dr. Eleonora Mugnai

 

Vedi le foto della missione in IMMAGINI.

 

Un grazie infinite va da parte dei soci fondatori di Stand up for life Onlus, alla Dr. Mugnai, per il suo prezioso lavoro.

Marzo 2015:

Mr. Pime ci ha comunicato che con l’autorefrattometro donato visita i malati con buoni risultati e impiega per ogni consulto 2-3 minuti mentre con il refrattometro tradizionale gli servivano circa 30 minuti. Presto c’invierà una relazione e delle foto relative all’utilizzo dello strumento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Difendi la Vita!

Inserisci la tua email per seguire questo blog e ricevere tutti gli aggiornamenti direttamente via email

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: